La resilienza

on Giovedì, 18 Ottobre 2012. Posted in Viaggio nell'Anima

La capacità che un materiale ha di resistere a forze impulsive, ossia a urti improvvisi, senza spezzarsi. Ma non solo. Anche quella di conservare la propria forma struttura o riacquistare la forma originaria dopo essere stato sottoposto a schiacciamento o deformazione. Questo è, nella fisica ingegneristica, la resilienza.

In ambito psicologico la resilienza trova una declinazione che, nella sua semplicità e perentorietà, parla da sola.
La resilienza, per la psicologia, è la capacità che alcuni uomini possiedono di affrontare le avversità, superarle e, addirittura, uscirne rinforzati e trasformati in senso positivo.

Insomma, la capacità di ricostruire e trasformare se stessi, dopo gli eventi più traumatici, negativi e annientanti, senza perdere la propria sensibilità e la propria umanità. Anzi, acuendo tali caratteristiche nell’ottica di un’ulteriore, “sensazionale” evoluzione. Fino a raggiungere mete realisticamente poco probabili. Come se le avversità, anziché distruggere, rafforzassero.

fiori asfalto

Secondo numerosi studi, la resilienza è il risultato dell’integrazione tra un equilibrato e armonico sviluppo dell’ambito istintivo, affettivo, emotivo e cognitivo. Ne deriva l’importanza fondamentale dell’ambiente in cui si cresce: un ambiente capace di trasmettere empatia, affetto, capacità di autoanalisi e sicurezza, nonché di infondere autostima e amore per la vita.

La componente individuale potrebbe a mio parere però essere pari, se non superiore, alla componente “ambientale”. Alcune persone possiedono forse risorse interiori e capacità intellettive tali da riuscire ad analizzare estremamente nel profondo le proprie esperienze, in particolare quelle negative, utilizzandole poi per costruire una propria resilienza, più o meno elevata.

Secondo Susan Kobasa, psicologa dell’Università di Chicago, le persone più “resilienti” possiedono i seguenti tratti della personalità a livelli più elevati rispetto alla media: impegno (sono persone attive ma non ansiose, vigili, entusiaste ma non spavalde, attente, perseveranti), controllo (si sentono padrone delle proprie idee e della propria volontà, non in balia degli eventi; capaci, dunque, di indirizzare i propri comportamenti sulla strada individuata come corretta) e gusto per le sfide (vivono i cambiamenti non come un potenziale pericolo ma come una possibilità di crescita; sono aperte, flessibili, instancabili nella loro ricerca di evoluzione).

La resilienza, naturalmente, può essere applicata a un singolo individuo ma anche a un popolo o addirittura una nazione intera. Basti pensare alla gente del Polesine, in grado di risollevarsi dopo la disastrosa alluvione del Po del 1951; ai sopravvissuti ai campi di concentramento o ai reduci delle più disumane campagne  che sono stati capaci di vivere una nuova estistenza “umana”.

Catteristica straordinaria, la resilienza. In grado realmente di fare la differenza.

sunrise

Commenti (5)

  • Paolo

    Paolo

    27 Ottobre 2012 at 11:22 |
    Cara Annamaria, alla mia età posso dire che quello che hai descritto così efficacemente è meravigliosamente vero!
    • Anna Maria

      Anna Maria

      28 Ottobre 2012 at 21:12 |
      Ciao. Sono felice che anche tu abbia riscontrato la veridicità di questo concetto. Ritengo infatti che la resilienza rappresenti un pilastro della vita: dal momento che difficilmente possiamo evitare dolori e sofferenze (direi, in maniera un po' forte, "fortunatamente"- visto che la luce non esisterebbe senza il buio, il pieno senza il vuoto), superarli uscendone non solo "in piedi", ma addirittura rafforzati e migliorati, è davvero la cosa più importante...
      • Paolo

        Paolo

        29 Ottobre 2012 at 18:47 |
        Ancora ciao Annamaria. In questa tua risposta hai aggiunto un'altra considerazione che mi pare dimostri una notevole capacità di penetranza psicologica: quel "fortunatamente". Anche se lo hai messo fra virgolette e l'intera frase tra parentesi, è vero che la sofferenza è parte inevitabile della vita e che chi sa uscire veramente da questi difficili momenti ne esce più forte ed anche più consapevole. E perciò quelli che hanno maggiori possibilità di affrontare e superare la sofferenza in questo modo, hanno semplicemente il dovere di dare una mano a quelli che di tali possibilità ne hanno meno.
  • Kathryn

    Kathryn

    11 Agosto 2013 at 23:05 |
    Thanks for the marvelous posting! I genuinely enjoyed reading it, you will be a great author.I
    will remember to bookmark your blog and may come back from now on.
    I want to encourage you to definitely continue your great writing, have a
    nice day!
    • Anna Maria

      Anna Maria

      20 Agosto 2013 at 17:48 |
      Dear Kathryn, thank you very much for your words. I believe that resilience is one of the most important quality for a person. It allows you to survive in difficult circumstances and make yourself better every day. A great thing! Have a nice day you too, bye.

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